Mahabharata
(Parte Terza)

 

Nella prima parte del Mahabharata avevamo avuto la "caduta", genesi della rivalita’ tra i Pandava [le virtu’], legittimi sovrani e i Kaurava [vizi], usurpatori, culminata con la partita a dadi e l’esilio dei Pandava. Avevamo attribuito alla partita a dadi il significato di "discesa agli inferi". Nella seconda parte del film avevamo avuto i vari episodi dell’esilio: in esso i Pandava [le virtu’] si erano conosciuti, rafforzati, avevano acquisito armi divine e un figlio astrale di grande potere, insomma tutto cio’ che puo’ dar loro la vittoria sul "campo" di Kurukshetra. La terza parte e’ ora dedicata alla guerra vera e propria e alle sue conseguenze. Per la vittoria dei Pandava [virtu’, Albero bianco delle Sephiroth] e’ necessario che Bhishma [ego] e Drona [abitudini passate, stimolatore di tutte le tendenze, -ha educato sia i Pandava che i Kaurava-] vengano uccisi. Sara’ la reincarnazione di Amba [il suo errore del passato], il guerriero Sikkandin, a disarmare Bhishma; e sara’ cosi’ possibile alla freccia di Arjuna, guidata da Krishna, colpirlo a morte (ma egli non morira’ che alla fine della guerra). Messo fuori combattimento Bhishma, diviene capo dell’esrcito dei Kaurava Karna [orgoglio, Tiphereth nero]. Egli con la sua lancia magica puo’ uccidere Arjuna [Tiphereth bianco], ma Krishna, al suo posto sacrifica il figlio di Bhima, forza magica astrale nata per difendere i Pandava. A questo punto Yudhisthira va da Bhishma per consiglio e conosce "il ragazzo che non sa la morte". Che cosa rappresenta questo personaggio? Una illuminazione dell’ego [Bhishma] in punto di morte: la Morte e’ Risveglio [ v. personaggio di Andrea in Guerra e Pace] che diviene patrimonio di Yudhisthira [la calma nelle battaglie psicologiche].
Perche’ Abhimanyu [abitudine nata dall’autodominio, figlio di Arjuna] deve morire? Perche’ anch’essa puo’ essere un laccio…egli sa avanzare, ma non retrocedere. Poi tocca a Drona sparire, egli si lascera’ morire quando avra’ saputo dalle labbra di Yudhistira [che non puo’ mentire] che anche suo figlio Aswatthama [desiderio nato dalle abitudini passate] e’ stato ucciso [ma non e’ vero!]. Poi e’ la volta di Dushasana [collera] ad essere eliminato: l’offesa subita da Drapaudi [la Kundalini o Shekina’ che ha gia’ risalito l’Albero] va lavata col sangue e in esso Draupadi lava i capelli [la parte per il tutto [capo = Kether, Corona]. Segue la lotta mortale tra Arjuna e Karna: il non attaccamento, vince l’attaccamento, l’orgoglio, ma sempre con l’aiuto determinante di Krishna [l’Io Sono]. Resta infine Duryodhana [l’egoismo materialistico]: egli deve soccombere alla mazza di Bhima, il potere della Vita volto al bene, infatti muore, ma nel frattempo il figlio di Drona e’ riuscito ad eliminare quasi tutti i discendenti dei Pandava, tutti meno uno, il figlio di Abhimanyu. La guerra e’ finita e le virtu’, i Pandava, conYudhisthira re, governano la terra per 36 anni; [3x12, tre cicli completi di tempo] alla fine per morire, salgono sulla montagna che porta al paradiso, ma Yudhisthira rimane solo, perde lungo il percorso i fratelli e Draupadi e deve subire ancora tre prove: rinunciare al paradiso se vuol aver vicino il cane che lo accompagna: egli rinuncia e supera la prova, il cane e’ suo Padre, Darma; gli viene poi mostrato il paradiso: vi si trovano i Kaurava e non i fratelli; gli viene mostrato l’inferno: li’ sono i fratelli e Draupadi; decide di rimanere all’inferno per restare con loro. Yudhisthira supera cosi’ l’ultima illusione… non c’e paradiso, non c’e’ inferno… solo beatitudine, perche’ egli e’ un Dio! Cosi’ finisce il Mahabharata, ma prima di chiudere il ns/ commento vogliamo chiarire l’operato di Krishna. Perche’ l’Io Sono, la Coscienza opera talvolta in modo tanto discutibile? Ci viene in mente un detto ebraico: "quando un ingiusto fa una cosa giusta la cosa giusta diviene sbagliata; quando un Giusto fa una cosa sbagliata la cosa sbagliata diviene Giusta". 

 

 Grazie.F.V.



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