Introduzione

Alla domanda del come dai commenti esoterico-cabalistici di Testi Sacri quali l'Apocalisse, la
Genesi, la Sapienza, il Tao-te-Ching, l'l-Chíng, i Vangeli ecc. siamo giunti alla stesura di questi "strani" Racconti dei Tarocchi e di quale scopo ci siamo prefissi nel pubblicarli, cercheremo di
rispondere esponendo alcuni concetti maturati in noi durante questi anni di studio e che potranno utilmente servire da premessa a questa opera.
Riteniamo, infatti, che sia doveroso rendere gradevolmente accessibilí a tutti i ricercatori i
significati esoterici dei Testi Sacri, le uniche vere guide alla Reintegrazione, che è la sola meta concepibile dell'incarnazione, contrapposta alla disintegrazione, l'altra meta altrettanto e forse
píú facilmente raggiungibile dall'umanitá di oggi. I Tarocchi sono uno dei Testi Sacri occidentali piú profondi e "praticamente" validi per la realizzazione dell'Opera. Lo studio comparato e la sovrapponibilità dell'I Ching con i Tarocchi ci ha facilitato grandemente il passaggio
dall'Immagine alla sua animazione e per questo abbiamo voluto sperimentare una tecnica inversa a quella usata nei nostri precedenti commenti ai Testi Sacri. Lí avevamo sempre ricercato (e ritrovato) il glifo cabalistico nel racconto, nell'avventura, nella lezione, nella parabola,
nell'esagramma; qui, al contrario, abbiamo tentato di rivestire ogni lamina, simbolo cabalistico per eccellenza, di personaggi e vicende, per dimostrare a noi stessi la reversibilità del passaggio Simbolo-Storia e Storia-Simbolo e la realtà della loro reciproca imprescindibile fusione.
Infine: di commenti ai Tarocchi basati sul loro significato e sui loro sirnboli ne sono stati scritti a iosa e alcuni talmente validi e completi da rendere utopistica la speranza di poter scrivere ancora qualcosa di nuovo al riguardo. Dati questi quattro punti, si trattava di organizzare la
struttura del testo in un qualche modo validatnente significativo. Normalmente i Tarocchi hanno una sequenza numerica data dalla successione dei Trionfi: Bagatto 1, Papessa 2, Imperatrice 3 ecc., sequenza che è un viaggio iniziatico in cui il Discepolo, partendo dalla possibilità di
dominio sui quattro elementi (Bagatto, 1) giunge gradualmente alla loro effettiva dominazione (Mondo, 21), salvo poi a ricominciare il ciclo col n. 22, il Matto, che è il Bagatto Folle. Noi invece abbiamo "penetrato", vivendole, non una successione di 20 (+ 1) tappe con un " arrivo", ma
ben "22 possibilità di arrivo", partendo dal presupposto Zen che qui e ora è la realízzazione del Divino (Tao) per la perfezione assoluta insita in ogni attimo defl'Eterno Presente. Infatti abbiamo considerato ogni lamina come "Porta senza porta" del Regno dei Cieli e adoperato i simboli
delle carte come sassi per bussare a questa non-porta. Sperimentando tale tecnica, che è la tecnica dei "Koan" Zen, si può produrre nello studente la mutazione che rende possibile vivere il Tarocco dall'interno, nell'esperienza assoluta del proprio Bagatto, del proprio Eremita, del proprio
Diavolo ecc... In altre parole, abbiamo tentato di far "collassare" la struttura cabalistica di ogni lamina, dopo averla animata, nel suo Kether.
Non ci siamo riusciti del tutto - altrimenti non staretnmo qui a raccontarlo - ma ci abbiamo provato e ci siamo divertiti!
Pertanto, diciamo ai nostri quattro lettori: buona lettura, buon esercizio e... Buona Fortuna! F.V.

 

 

GLI ARCANI MAGGIORI
(di Franca Vascellari)

 

 

- Gli Archetipi di N.Zen -

Il Bagatto
L'Appeso
La Papessa
La Morte
L'Imperatrice
La Temperanza
L'Imperatore
Il Diavolo
Il Papa
La Torre
L'Innamorato
Le Stelle
Il Carro
La Luna
La Giustizia
Il Sole
L'Eremita
Il Giudizio
La Ruota
Il Mondo
La Forza
Il Matto